La Cambogia sperava che l'UNCLOS le desse Koh Kood, ma si sbagliava!

September 15, 2026By ทีมงาน UnFake News7 min read
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Un'analisi approfondita della disputa sulle rivendicazioni marittime tra Thailandia e Cambogia alla luce del diritto internazionale UNCLOS: perché la linea di rivendicazione thailandese del 1973 è corretta, il ruolo di Koh Kood come punto di base sovrano eเพราะ la bonifica marina o la costruzione di "isole artificiali" al confine non possono conferire alcun diritto ad estendere le aree marittime, nemmeno per un singolo metro quadrato!

Short: Un'analisi approfondita della disputa sulle rivendicazioni m...

Se si esaminano la sovranità e i diritti marittimi attraverso la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS), prescindendo dai condizionamenti politici, appare chiaro che la delimitazione dei confini da parte della Thailandia è corretta, precisa e pienamente conforme ai principi internazionali.

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1. Linea di rivendicazione del 1972 (Cambogia) vs 1973 (Thailandia): qual è corretta secondo l'UNCLOS?

Le rivendicazioni nel Golfo di Thailandia dei due paesi presentano punti di partenza e premesse concettuali radicalmente differenti:

  • La linea cambogiana (1972): traccia una linea di rivendicazione che taglia direttamente a metà l'isola di Koh Kood, violando gravemente i principi del diritto internazionale.

  • La linea thailandese (1973): traccia la linea utilizzando Koh Kood come uno dei punti di base (linea di base) secondo le norme internazionali, in piena conformità con le regole dell'UNCLOS, alla quale la Thailandia ha successivamente aderito.

Confronto tra le linee di rivendicazione del 1972 (Cambogia) e del 1973 (Thailandia)

Confronto tra le linee di rivendicazione del 1972 (Cambogia) e del 1973 (Thailandia)

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Koh Kood è territorio thailandese sia de jure che de facto: è stabilmente abitata, ospita uffici governativi ed è chiaramente riconosciuta fin dal Trattato Franco-Siamese del 1907, senza che la sua sovranità sia mai stata contestata una sola volta. Pertanto, il calcolo della Zona Economica Esclusiva (ZEE) deve essere misurato a partire da Koh Kood verso l'esterno, e non tagliando arbitrariamente l'isola.

Trattato Franco-Siamese del 1907 che specifica che il territorio del Siam (Thailandia) include l'isola di Koh Kood

Trattato Franco-Siamese del 1907 che specifica che il territorio del Siam (Thailandia) include l'isola di Koh Kood

Koh Kood, una splendida isola della Thailandia attraverso la quale la Cambogia ha tracciato una linea di confine violando tutti i criteri legali
Koh Kood, una splendida isola della Thailandia attraverso la quale la Cambogia ha tracciato una linea di confine violando tutti i criteri legali
Koh Kood, una splendida isola della Thailandia attraverso la quale la Cambogia ha tracciato una linea di confine violandoทุกคน
Koh Kood, una splendida isola della Thailandia attraverso la quale la Cambogia ha tracciato una linea di confine violando tutti i criteri legali
Koh Kood, una splendida isola della Thailandia attraverso la quale la Cambogia ha tracciato una linea di confine violando tutti i criteri legali
Koh Kood, una splendida isola della Thailandia attraverso la quale la Cambogia ha tracciato una linea di confine violando tutti i criteri legali
Koh Kood, una splendida isola della Thailandia attraverso la quale la Cambogia ha tracciato una linea di confine violando tutti i criteri legali
Koh Kood, una splendida isola della Thailandia attraverso la quale la Cambogia ha tracciato una linea di confine violando tutti i criteri legali
Koh Kood, una splendida isola della Thailandia attraverso la quale la Cambogia ha tracciato una linea di confine violando tutti i criteri legali
Koh Kood, una splendida isola della Thailandia attraverso la quale la Cambogia ha tracciato una linea di confine violando tutti i criteri legali

2. Strutture di bonifica marina al confine: le "isole artificiali" non conferiscono alcun diritto di rivendicazione

La questione che preoccupa molti riguardo ai lavori di costruzione e bonifica marina condotti dalla Cambogia nei pressi del confine, nell'intento di estendere la propria giurisdizione marittima, è da considerarsi del tutto priva di valore giuridico secondo il diritto internazionale.

Secondo le disposizioni dell'UNCLOS:

"Un'isola naturale in grado di generare il proprio mare territoriale, la zona contigua o la zona economica esclusiva (ZEE) deve essere una distesa naturale di terra circondata dalle acque, che resta scoperta ad alta marea e che sia adatta a sostenere l'insediamento umano o una vita economica autonoma."

Ciò significa che le strutture realizzate dall'uomo o i terreni bonificati in mare sono considerati semplici "isole artificiali" (Artificial Islands) o installazioni marittime, le quali, come chiaramente stabilito dall'UNCLOS, non hanno alcun diritto a generare un proprio mare territoriale o una Zona Economica Esclusiva (ZEE), nemmeno per un singolo metro quadrato.

Sebbene in passato, durante le controversie, la parte thailandese abbia espresso formali proteste portando solo a parziali demolizioni o scavi e lasciando in sede alcune strutture (poiché la controparte ipotizzava erroneamente di poterle utilizzare in futuro come punti di base), in realtà tali azioni derivano da un'interpretazione parziale o errata dell'UNCLOS. Indipendentemente dall'estensione della bonifica o dalle strutture lasciate in loco, il diritto internazionale non le riconosce in alcun modo come punti di base per tracciare le linee di sovranità.

Inoltre, la bonifica del litorale o la costruzione di strutture che alterano le correnti marine e il flusso dei sedimenti, con conseguenti danni all'ecosistema e alle coste del paese vicino, costituisce una violazione degli obblighi di tutela dell'ambiente marino. La Thailandia ha pertanto il pieno diritto di chiederne la completa rimozione attraverso i canali internazionali stabiliti.

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3. Sintesi dei concetti fondamentali: le zone marittime secondo l'UNCLOS

1. Acque interne (Internal Waters): Lo Stato costiero esercita la piena e assoluta sovranità su queste aree.

2. Mare territoriale (Territorial Sea): Si estende fino a un massimo di 12 miglia nautiche (circa 22,22 km) misurate dalla linea di base; nel caso specifico, deve essere misurato a partire da Koh Kood verso l'esterno.

3. Zona contigua (Contiguous Zone): Si estende oltre il mare territoriale fino a non più di 24 miglia nautiche (circa 44,44 km) dalla linea di base, destinata al controllo doganale, fiscale, sanitario e d'immigrazione.

4. Zona Economica Esclusiva (Exclusive Economic Zone: EEZ): Si estende fino a 200 miglia nautiche (circa 370,40 km) dalla linea di base; lo Stato costiero vi esercita diritti sovrani di esplorazione, sfruttamento e gestione delle risorse naturali.

Tipologie delle diverse zone marittime secondo i principi dell'UNCLOS. Fonte: Tufts University

Tipologie delle diverse zone marittime secondo i principi dell'UNCLOS. Fonte: Tufts University

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Conclusione

  • La linea legalmente corretta: La Thailandia ha definito la propria linea in conformità con i principi internazionali dell'UNCLOS fin dal 1973.

  • Lo status di Koh Kood: Appartiene interamente alla Thailandia e costituisce un punto di base legittimo per la misurazione della ZEE.

  • Bonifica marina / Isole artificiali: Non possono in alcun modo essere utilizzate per rivendicare un'estensione degli spazi marittimi, come stabilito chiaramente dall'UNCLOS.

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Documenti e Riferimenti Internazionali (International References)

Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS):

Trattati e storia dei confini:

Ricerche e analisi giuridiche sul diritto del mare e sui confini nel Golfo di Thailandia:

Published: September 15, 2026