
Lisa e la danza classica thai: le polemiche che scuotono la Cambogia
La società LLOUD di Lisa (Lalisa Manobal) ha pubblicato un breve video su TikTok che raccoglie filmati del suo percorso di vita dall'infanzia all'età adulta: dalle attività giovanili con le prove di danza cover e lo studio della danza classica thai (Ram Thai), fino alla sua ascesa a icona pop di fama mondiale.
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I filmati dell'apprendimento della danza thai durante l'infanzia rappresentano la testimonianza del suo impegno e del perfezionamento del controllo corporeo, fondamentale pilastro elogiato da coreografi di fama internazionale. Si tratta dell'esperienza personale di una bambina mossa dalla passione per l'espressione artistica e per la cultura del proprio paese, e non dell'appropriazione della storia altrui.
Tuttavia, quel video, che avrebbe dovuto essere un momento di ispirazione, si è trasformato in un bersaglio per gli utenti della rete del paese vicino, che vi hanno lasciato messaggi provocatori: da "Grazie per aver diffuso la civiltà khmer" a "La Thailandia ha rubato la nostra cultura", accompagnati da un intenso spam di immagini che ha inondato la sezione commenti.
I fatti storici: la corte siamese e il Balletto Reale di Phnom Penh
Esaminando le evidenze storiche del XIX secolo, le arti performative della corte di Phnom Penh dell'era moderna furono restaurate e direttamente influenzate dal Siam.
Durante i regni del re Ang Duong (Somdech Preah Harirak Rama Maha Issarathipadi) e del re Norodom, entrambi i sovrani risiedettero e studiarono a Bangkok. Al loro ritorno sul trono, condussero con sé la troupe teatrale della corte, maestri di danza, costumi, corone (chada), nonché drammi e musiche della corte di Rattanakosin per rinvigorire il Balletto Reale della Cambogia.
Inoltre, nella storia del tardo regno di Rama IV, si trova un'importante testimonianza riguardante la principessa Mom Chao Chawiwat Pramoj, la quale si trasferì a Phnom Penh portando con sé la compagnia teatrale della corte siamese, attrezzature, costumi e maestri di danza thai per trasmettere queste arti alla corte khmer. Ciò costituì una delle forze principali nella plasmazione delle forme di danza a Phnom Penh in quell'epoca.
Ancora più significativo è il fatto che vi siano tuttora documenti e testimonianze storiche sulla rinascita delle arti drammatiche cambogiane, comprese le affermazioni della principessa Norodom Buppha Devi, figura iconica e gran maestra della danza khmer, la quale ha esplicitamente dichiarato che le arti performative della corte cambogiana furono ricostruite grazie all'insegnamento e al patrocinio dei maestri di danza thai.
Ricerche internazionali, come il volume *Earth in Flower: The Divine Mystery of the Cambodian Royal Ballet* di Paul Cravath o le analisi di Milton Osborne, concordano nell'evidenziare l'influenza delle arti performative siamesi sulla corte cambogiana di quel periodo.
Inoltre, gli studi antropologici considerano l'arte di questa regione come un patrimonio condiviso (Shared Heritage) del Sud-est asiatico, scambiato e tramandato reciprocamente.
È come far cadere una goccia di colore su un foglio bagnato: il colore si espande e si diffonde dal punto di origine. Anche nel caso di un patrimonio condiviso, deve pur esserci un punto di partenza in cui la goccia è caduta. Tuttavia, con la tracciatura dei confini politici, le aree periferiche in cui il colore giunge ormai diluito si ergono a uniche proprietarie di quella cultura, accusando la fonte originale di furto. Ciò riflette molteplici aspetti, dalla mentalità alle politiche nazionali che instillano informazioni distorte nella mente dei cittadini.
Nazionalismo improprio e provocazioni senza valore
Il comportamento osservato nella sezione commenti non esprime amore per la cultura, bensì riflette un sistema che "insegna a odiare gli altri anziché educare alle buone maniere sociali". Tali rivendicazioni decontestualizzate rappresentano un nazionalismo difensivo che mette in mostra davanti al mondo il livello di alfabetizzazione digitale di quella comunità.
Sebbene il volume di commenti spammati sia di migliaia di unità, dal punto di vista qualitativo rimane unicamente "un'enorme mole di spazzatura digitale a cui nessuno dà valore".
Alla fine, Lisa continua a brillare e a esercitare un grande impatto sulla scena globale, mentre quel gruppo di persone rimane bloccato a digitare messaggi d'odio in piccole caselle di commenti: una spazzatura cibernetica che non cambierà mai le loro vite e che non scuoterà minimamente il successo altrui.
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Riferimenti accademici
1. Paul Cravath – Earth in Flower: The Divine Mystery of the Cambodian Royal Ballet
(Tesi di dottorato che evidenzia chiaramente il trasferimento della compagnia teatrale e dei maestri di danza siamesi per porre le basi del Balletto Reale della Cambogia)
2. Milton Osborne – Politics and Power in Cambodia: The Court of King Norodom (1860–1904)
(Ricerca storica che spiega il contesto in cui re Norodom adottò la cultura della corte siamese a Phnom Penh)
3. UNESCO Intangible Cultural Heritage – Royal Ballet of Cambodia & Shared Cultural Heritage of Southeast Asia
UNESCO Official Site.gov / .edu
(Documenti e informazioni sul patrimonio culturale condiviso nel Sud-est asiatico)
4. Wikipedia / Historical Archives – Norodom Buppha Devi & Royal Ballet History
Norodom Buppha Devi Biography.gov / .edu
(Biografia e interviste sulla preservazione delle arti performative e il riconoscimento delle radici legate ai maestri di danza thai)
